L’acido folico non è altro che una vitamina del gruppo B, precisamente denominata B9 e abbinato spesso all’assunzione di vitamina B12, che si distrugge con il calore (e per questo viene definita termolabile) e idrosolubile. Nel nostro corpo, l’acido folico può essere introdotto sia tramite alcuni alimenti (come latte, carne, in modo particolare nel fegato, nel brasato e nel pollo, legumi, frutta, uova, pesce, verdure verdi e arachidi), o in compresse e integratori alimentari.

Ma quando è necessario iniziare ad assumere acido folico?

  • quando siamo stressati
  • se siamo alcolisti (o comunque consumiamo dosi eccessive di alcol)
  • durante la gravidanza e l’allattamento
  • quando le donne assumono dei contraccettivi orali
  • se siamo sotto dialisi
  • qualora fossimo intolleranti al folato e facessimo fatica ad assorbirlo
  • quando assumiamo dei farmaci anticonvulsivanti, la sulfasalazina e il triamterene.

Fra i sintomi più comuni della carenza di acido folico vi sono sensazione di stanchezza e spossatezza, inappetenza, sonno disturbato, ulcerazioni della mucosa orale, anemia macrocitica e megaloblastica ed anche difficoltà psichiche e della memoria. Proprio per queste ragioni, è importante introdurre la giusta quantità di acido folico nel nostro organismo.

Per quanto riguarda le controindicazioni, l’unica che riguarda l’acido folico sarebbe legata ad un fattore di ipersensibilità. Ovviamente, non vanno mai superate le dosi consigliate, che non dovrebbero superare i 1.000 microgrammi giornalieri.

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