L’acido folico è una vitamina del gruppo B, necessaria per tutte le reazioni di sintesi, riparazione e metilazione del DNA, per il metabolismo dell’omocisteina e coinvolta in altre importanti reazioni biochimiche.

Nello specifico, l’acido folico è indispensabile al nostro organismo per la produzione di nuove cellule, nonchè per la sintesi del DNA e delle proteine. E’ quindi particolarmente importante per i tessuti che vanno incontro a processi di proliferazione e differenziazione, come quelli embrionali, tanto che, negli ultimi decenni, la vitamina B9 è stata riconosciuta come essenziale nella prevenzione di alcune malformazioni congenite.

Contribuendo ad abbassare i livelli dell’omocisteina, l’acido folico aiuta inoltre a prevenire malattie cardiache, infarti, ictus e malattie vascolari periferiche, ma anche disturbi come depressione e deficit mentale.

Anche seguendo un’alimentazione varia ed equilibrata, garantire un adeguato apporto di acido folico (circa 0,4 mg/die) non è tuttavia sempre facile. Si tratta infatti di vitamine idrosolubili, sensibili al calore, alla luce, all’aria e all’acidità. La cottura e la conservazione degli alimenti tende quindi a distruggere gran parte dei folati presenti nei cibi. Proprio per questo motivo, nelle donne in età fertile, specie se programmano una gravidanza, è consigliata l’assunzione di integratori di acido folico.

Nelle prime fasi della gravidanza, la carenza di acido folico aumenta infatti in modo rilevante il rischio di malformazioni del feto, specialmente per quanto riguarda difetti del tubo neurale, come la spina bifida e l’anencefalia. La carenza di vitamina B9 potrebbe inoltre essere associata a ritardi della crescita e  parto prematuro. Si stima quindi che, durante la gestazione, il fabbisogno giornaliero di una donna salga a 0,6 mg, per poi scendere a 0,5 durante il periodo dell’allattamento.

L’eventuale assunzione di integratori di acido folico va tuttavia sempre concordata con il medico, poiché in taluni soggetti, per esempio con problemi renali, infezioni o anemia, potrebbero verificarsi effetti collaterali o interazioni con altri farmaci.

Consigliabile per tutti è invece consumare con frequenza gli alimenti ricchi di folati, come verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga, ecc.), legumi (fagioli e piselli), frutta (kiwi, fragole e arance) e frutta secca (mandorle e noci), ma anche fegato, formaggi e uova.