L’acido folico, conosciuto anche come vitamina M, vitamina B9 oppure folacina è una vitamina idrosolubile del gruppo B. La sua importanza all’interno dell’organismo è fondamentale perché partecipa a tutte le reazioni di sintesi, metilazione e riparazione del Dna ed è parte attiva anche nel meccanismo metabolico e di divisione cellulare. L’importanza dell’acido folico è tale che esso deve essere sempre presente in livelli ottimali sia negli adulti sia nei bambini, anche perché consente di prevenire varie forme di anemia.

L’acido folico acquista una sua importanza fondamentale anche nelle donne che stanno pensando ad una gravidanza. In Italia, ad esempio, è consigliato assumere 0,4 mg di acido folico al giorno per prevenire gravi malformazioni al feto. Per altri tipi di dosaggio è però necessario consultare il parere di un medico. Per ottenere il massimo da tale forma preventiva di trattamento, bisognerebbe assumerlo un mesa prima e fino a tre mesi o più dopo il concepimento. Per tutti gli altri invece, le dosi giornaliere raccomandate di acido folico è tra 50 e 200 µg, in base alla fascia d’età.

Per quanto riguarda invece tutti gli altri usi medici che si fanno dell’acido folico, essi vanno dall’aumentata richiesta all’insufficiente assorbimento, dal ridotta e insufficiente apporto attraverso la dieta all’associazione con altri farmaci (come quelli antitumorali).

Acido folico: controindicazioni

Nonostante i molti benefici ricavati dall’assunzione di questa vitamina, l’acido folico non è esente da controindicazioni che sarebbe bene sempre tenere in considerazione. La raccomandazione principale è quella di consultare un medico quando si decide di assumerlo perché non tutti possono farlo a cuor leggero. L’acido folico può infatti causare problemi a soggetti che soffrono di patologie renali, di anemia oppure che hanno infezioni. L’uso è sconsigliato anche a coloro che abusano nel consumo di bevande alcoliche.

L’eventuale uso o abuso di acido folico può comportare anche effetti collaterali che vanno dalla nausea al mal di stomaco, passando per la perdita di appetito all’irritabilità.