L’ acetosella (nome scientifico Oxalis acetosella) è una pianta erbacea sempreverde appartenente alla famiglia delle Oxalidaceae. Il suo nome deriva da una parte da sapore acidulo delle foglie, spesso usate per insaporire insalate e altri piatti, e dall’ altra dall’ alto contenuto di  acido ossalico della pianta, che la rende un ottimo smacchiatore e le conferisce numerose proprietà terapeutiche.

L’ acetosella è una pianta a sviluppo strisciante, simile al trifoglio, con fusti che possono raggiungere i 10 cm di altezza, e molto comune in orti e giardini. Presenta tre foglioline e forma di cuore, mentre i fiori, visibili tra aprile e giugno, sono composti da cinque petali di colore bianco o rosa, con venature più scure.

Essendo ricca di acido ossalico, l’ acetosella presenta spiccate proprietà diuretiche e depurative, di cui è possibile godere realizzando infusi e decotti. La pianta contiene inoltre vitamina C, vitamina B2, ferro, zinco, fibre, mucillagini ed è apprezzata per le due proprietà disinfettanti, rinfrescanti, digestive, lassative, antiossidanti, immunostimolanti, antinfiammatorie e febbrifughe.

Il decotto di foglie di acetosella è ad esempio ottimo in caso di febbre e sintomi influenzali, mentre masticandone direttamente le foglie si possono ottenere grandi benefici sulle infezioni del cavo orale. Il decotto di semi e radici è invece indicato per curare diarrea, coliche e dolori addominali. Sottoforma di pomata, l’acetosella può infine essere utilizzata per contrastare eruzioni cutanee, acne e dermatiti squamose.

Nonostante i numerosi benefici offerti da questa pianta, è bene non assumere acetosella in quantitativi troppo elevati, poiché l’ alto contenuto di acido ossalico potrebbe causare effetti collaterali quali diarrea, nausea, reazioni cutanee, irritazioni gastrointestinali e danni ai reni. Per lo stesso motivo è controindicata in caso di calcoli e patologie renali, reumatismi, artrite, disturbi alla vescica, gotta, disturbi gastrici, intestinali ed epatici.