Il caldo ha invaso e attanagliato la penisola italiana ormai da settimane e sono in molti i fortunati che sono già partiti per le mete balneari per godersi il mare, rinfrescarsi e prendere finalmente il sole. Come ogni anno, però, specie per quanto riguarda la tintarella estiva e la sicurezza sotto il sole, iniziano a circolare i soliti falsi miti che, presto detto, sono stati sfatati dalla responsabile di Dermatologia estetica presso l’Istituto dermatologico San Gallicano di Roma Norma Cameli, la quale ha fatto chiarezza sulla vicenda.

Sono molte, infatti, le domande che gli italiani si chiedono e tra queste, ovviamente, se una crema con protezione alta impedisce l’abbronzatura e se i prodotti waterproof sono davvero resistenti all’acqua.

Abbronzatura: falsi miti e verità

  • Come anticipato precedentemente uno dei falsi miti più comuni riguardano la protezione con SPF alto: sono in molti coloro che credono una protezione solare alta non faccia abbronzare. Ovviamente è falso: anzi, al contrario, questa permetterà di ottenere una tintarella in maniera graduale ma sarà quella più duratura. Inoltre, essendo la protezione molto alta sarà più utile rispetto alle altre per contrastare il danneggiamento della pelle esposta ai raggi solari.
  • Un altro falso mito riguarda anche i prodotti waterproof, ovvero quelli che dicono di resistere all’acqua. Anche in questo caso i prodotti non sono del tutto idrorepellenti e anche questi vanno applicati in maniera costante: lo stesso per le creme normali che andrebbero applicate almeno ogni due ore, dopo il bagno e dopo aver sudato.
  • È opportuno fare attenzione anche alla data di scadenza riportata sulla confezione della propria crema solare: per questo motivo è sempre consigliato controllarla. Lo stesso vale per la conservazione del prodotto, il quale dovrà essere fatto in maniera attenta onde evitare che lo stesso possa deperire andando ad inibire la sua efficacia.
  • Per quanto riguarda le rughe, invece, il mito è reale: come spiegato dalla stessa dermatologa l’80% dell’invecchiamento della pelle è dovuto ai danni recati dal sole e le parti del corpo più colpite perché esposte sono viso e décolleté.
  • Dei comportamenti errati, evidenzia la Dott.ssa Cameli, che possono anche aumentare il rischio di sviluppare il melanoma: questo avviene in particolare se si prende il sole in maniera concentrata, in poco tempo, come ad esempio nei weekend.
  • Oltre la pelle, però, bisogna stare attenti anche ai propri capelli: questi, infatti, sono sempre sotto al sole e un’esposizione troppo prolungata può favorire una maggiore caduta nel periodo autunnale.
  • A giocare un ruolo fondamentale nell’abbronzatura è sempre e comunque il cibo: esistono infatti degli alimenti che favoriscono l’abbronzatura, le carote in primis, ma anche il tè verde o alcuni integratori.