Chi tende a soffrire di ipertensione dovrebbe sapere che per abbassare la pressione potrebbe essere molto utile ascoltare musica, quella classica più in particolare. Secondo uno studio condotto in Germania presso l’Università della Ruhr di Bochum, infatti, ascoltare musica classica permetterebbe infatti di far abbassare la pressione e la frequenza cardiaca. Al contrario di quest’ultima, la musica pop – come quella degli Abba – andrebbe a stimolare maggiormente il cervello, finendo di eccitare il cuore molto di più.

Ascoltare autori quali Wolfgang Amadeus Mozart oppure Johann Strauss consentirebbe quindi di ottenere influssi benefici sulla propria pressione sanguigna. Gli esperimenti condotti in tal senso assicurerebbero proprio tutto ciò. Dei centoventi volontari coinvolti nello studio infatti, la metà ha ascoltato musica per circa venticinque minuti (le persone sono state a loro volta suddivisi in gruppi che ascoltavano Mozart, Strauss oppure gli Abba) mentre l’altra metà ha riposato in silenzio.

Subito dopo il test, ai volontari è stata misurata la pressione, il battito cardiaco e il livello di cortisolo, ossia dell’ormone dello stress. Dai dati raccolti ne è risultato che il livello di cortisolo restava sempre e comunque invariato mentre pressione e battito cardiaco dimostravano di essere sensibili alla variazione del tipo di musica ascoltata.

La musica più efficace per abbassare la pressione è risultata essere quella di Mozart mentre al secondo posto si è piazzata quella di Johann Strauss. La musica degli Abba, essendo di genere pop, non è dunque apparsa idonea per apportare benefici a chi soffre di ipertensione.