Si profila un doppio impegno per gli elettori di Los Angeles. Nella Contea, a giugno del prossimo anno, potrebbero essere chiamati alle urne non solo per esprimere la propria preferenza alle primarie presidenziali, ma anche per decidere se gli attori dei film pornografici debbano essere obbligati a indossare il preservativo sul set.

LA PROPOSTA DELLE FONDAZIONI ANTI-AIDS
Un traguardo per il quale si è battuta per anni l’Aids Healthcare Foundation. Il gruppo ha fatto azione di lobbying sui legislatori dello Stato, della contea e della ‘città degli angeli’ affinché adottassero dei provvedimenti per costringere attori e produttori di film per adulti a usare il condom e a pagare una tassa per coprire i costi delle ispezioni necessarie a verificare il rispetto dell”obbligo di protezione’. Ma nulla si è mosso. Così la Fondazione, vedendo i suoi sforzi frustrati, ha deciso quest’estate di trasferire la questione ‘pornografia sicura’ sulla scheda elettorale. Non è stato facile, ma alla fine gli attivisti anti-Aids sono riusciti – sulla carta – ad affiancare il quesito sul condom a quello sui prossimi candidati alla presidenza degli Stati Uniti e la notizia è rimbalzata sui media internazionali. Gli elettori sono per la Fondazione l’ultima risorsa, dopo i no ottenuti dalle diverse Istituzioni. La Contea di Los Angeles ha sempre obiettato che sarebbe stato troppo difficile controllare l’industria della pornografia attraverso il Dipartimento della salute, sottolineando anche il fatto che la questione rientra sotto la competenza legislativa dello Stato. Allora il movimento ha raccolto più di 70 mila firme, quasi il doppio di quelle necessarie (41 mila) per ottenere l’inserimento sulla scheda elettorale. L’ufficiale cittadino ha certificato le firme questa settimana, ma il provvedimento deve ancora affrontare sfide legali.

LA PATTUGLIA DI CONTROLLO DEI CONDOM?
L’avvocato della città, Carmen Trutanich, ha portato le carte in tribunale. Il dubbio sollevato è che gli elettori non abbiano l’autorità legale per adottare la misura e che solo lo Stato abbia il mandato per varare tali norme. Ogni Istituzione – Stato, Contea, città – punta il dito verso l’altra, rimpallandosi le responsabilità. Secondo la normativa vigente emessa dalla Divisione sicurezza e salute sul posto di lavoro della California, gli attori sono tenuti a usare il preservativo. Ma l’agenzia può agire solo dopo aver ricevuto un reclamo e per questo ha potuto elevare poche multe in materia. I funzionari statali sono convinti che la città possa imporre proprie ispezioni, come prevede il provvedimento proposto.Steven Hirsch, un veterano dell’industria pornografica, fondatore della Vivid Entertainment, ha dichiarato che anche se la misura fosse approvata sarebbe quasi impossibile da applicare, ritenendo irrealistico che una città possa normare il modo in cui vengono girati i film. “Cosa hanno intenzione di fare? Mandare la polizia del condom a pattugliare i set?”, ha ironicamente aggiunto.