Quello che emerge dall’ultima ricerca di Rbm Salute-Censis “Il ruolo della sanità integrativa nel Servizio sanitario nazionale” è un dato allarmante: a causa della crisi e dell’aumentata pressione fiscale 9 milioni di italiani non possono permettersi di accedere alle cure mediche.

Si tratta di un numero di cittadini italiani davvero alto che restituisce in modo netto e chiaro quale sia la reale situazione degli italiani.

Nei 9 milioni totali di persone che non hanno accesso ai servizi sanitari ci sono 2,4 milioni di anziani, 5 milioni di persone che vivono in coppia e hanno figli e 4 milioni di residenti del Mezzogiorno.

Le cause maggiori sono da ricercarsi nella diminuzione di fondi stanziati per la spesa pubblica, una corsa al taglio alle spese dello stato che purtroppo colpisce le fasce di cittadini più deboli, che si trovano esclusi dai servizi che il nostro stato dovrebbe garantire. Dall’altra parte della medaglia c’è un sensibile aumento del numero di persone che ricorrono alla sanità privata, che vi ricorrono a causa della percezione di un abbassamento sostanziale della qualità della sanità pubblica e per evitare le lunghe liste di attesa che sono ormai famose nelle strutture pubbliche della nostra penisola.

Ma chi non può permettersi di ricorrere al servizio privato, non avendo disponibilità economica, si trova al di fuori dell’uno e dell’altro.