La sonnolenza post prandiale, cioè sentirsi assonnati dopo pranzo, è piuttosto frequente ed è spesso associata sia al tipo di alimentazione scelto sia ad uno stile di vita troppo sedentario. Ci sono, tuttavia, condizioni cliniche, come patologie epatiche e gastrointestinali che si manifestano con questo sintomo e richiedono quindi una attenta valutazione da parte del medico, soprattutto se si verificano frequentemente.

Ma escludendo tali patologie quali possono essere le cause? Naturalmente non può esserci una sola risposta, la ricerca ha individuato diversi possibili motivi alla base di questo disturbo. Secondo David Dinges, docente all’Università della Pennsylvania, la stanchezza dopo pranzo è un fatto naturale e coincide con una fase del ritmo circadiano che ci vorrebbe a riposo circa 7 ore dopo il risveglio mattutino. Secondo altri studiosi invece il senso di sonnolenza è strettamente legato a pasti molto ricchi di carboidrati, infatti la digestione del glutine, presente ad esempio nella pasta ma non solo, può causare delle reazioni chimiche nel nostro metabolismo che inducono un senso di stanchezza successivo ai pasti.

Contrariamente a quanto si pensa comunemente, di certo la sonnolenza dopo il pasto non è dovuta al maggior afflusso di sangue nello stomaco e nell’intestino a causa della digestione, perché l’afflusso ematico al cervello e quindi la sua ossigenazione rimane costante.

Vediamo allora quali possano essere 5 consigli utili per evitare il sonno dopo il pasto o per controllarne l’insorgenza.

Fai una buona prima colazione

La colazione è importante a tutte le età per fornire all’organismo l’energia necessaria ad affrontare la giornata.
Una buona colazione dovrebbe fornire il 20-25% del fabbisogno energetico giornaliero che, a seconda degli stili di vita, dell’età e del sesso, può essere differente.
Una colazione ottimale dovrebbe includere le seguenti categorie di alimenti: latte o yogurt, biscotti secchi, fette biscottate o altri cereali, frutta fresca o succo di frutta, the o caffè.

Fai uno spuntino a metà mattina

Uno spuntino a metà mattina consente di arrivare al pranzo con il giusto appetito. Questo accorgimento faciliterà la scelta di pietanze più leggere e meno abbondanti.

Lo spuntino giusto dovrebbe apportare circa 150 – 200 kcal: una porzione di frutta e uno yogurt al naturale o un latte fermentato rappresentano una buona scelta. Lo spuntino deve essere considerato uno “spezzafame” e un’occasione per fare una scelta equilibrata e sana.

 Tieni sotto controllo le porzioni

Una delle principali cause della sonnolenza è l’eccessiva abbondanza del pasto che determina un innaturale picco glicemico, affrontato dal nostro organismo con un rilascio di insulina. Questa risposta ormonale causa un successivo stato ipoglicemico che produce un senso di stanchezza.

Al contrario un pasto leggero e bilanciato in termini di carboidrati, grassi e proteine, costituito soprattutto da ingredienti freschi, non causa iperglicemia post prandiale e la conseguente sonnolenza indotta.

Ecco un esempio di pasto equilibrato:

50 g di risotto alle verdure miste, una ricca porzione di verdura fresca condita con un trito di erbe aromatiche e aceto balsamico e una porzione da 50 g di pesce fresco, o 50 g di formaggio fresco naturale.

Fai del movimento: almeno una passeggiata quotidiana.

Ogni occasione può essere buona per muoversi, come preferire le scale al posto dell’ascensore, parcheggiare più lontano o uscire col proprio cane. Una passeggiata dopo pranzo, può essere un efficace “digestivo”.

No agli alcolici

Gli alcolici, anche in minime quantità, potrebbero aumentare la sensazione di sonnolenza. L’alcol infatti agisce sul nostro sistema nervoso centrale generando un senso di torpore diffuso.