Come dimostrato da numerose ricerche, lo zucchero, tanto buono, quanto apparentemente innocuo, sarebbe in realtà responsabile di svariate patologie. Per essere assimilato, “ruba” infatti al nostro organismo importanti vitamine e sali minerali, tra cui calcio e cromo, con conseguente indebolimento dello scheletro e dei denti. Inevitabili conseguenze di un elevato consumo di zucchero sono dunque la comparsa di artrite, artrosi, osteoporosi e carie dentarie.

Per quanto riguarda invece l’intestino, lo zucchero produce una sorta di fermentazione, con conseguente produzione di gas, tensione addominale e alterazione della flora batterica. Come se ancora non bastasse, lo zucchero bianco agisce su sistema nervoso e metabolismo, producendo picchi di stimolazione seguiti da vertiginose ricadute, causate dal velocissimo assorbimento dello zucchero stesso, innescando così una sorta di dipendenza. Per far fronte al picco glicemico, il pancreas è infatti sollecitato a immettere insulina nel sangue, creando la cosiddetta “crisi ipoglicemia”, che a sua volta innesca la produzione di ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina, responsabile di irritabilità, aggressività, debolezza e sonnolenza, che porta quindi a desiderare altro zucchero. Non meno importante, lo zucchero provoca infine carenza di vitamine del gruppo B, con conseguente aumento di peso, con rischio di sviluppare obesità e maggiore predisposizione a malattie metaboliche quali il diabete.

Se ancora queste motivazioni non fossero sufficienti a far valutare possibili alternative allo zucchero bianco, interessante è anche capire come si svolgono i processi di lavorazione che conferiscono allo zucchero il caratteristico bianco brillante. Non tutti probabilmente sanno che per raffinare il prodotto vengono infatti impiegati calce, anidride carbonica, acido solforoso, carbone animale e coloranti. Ecco spiegato perché, negli ultimi anni, sempre più persone si sono ‘convertite’ a metodi di dolcificazione decisamente più naturali.

Di seguito 5 proposte alternative allo zucchero bianco:

Zucchero di canna integrale: derivato dall’essiccamento della melassa ottenuta dalla macinazione delle canne da zucchero, si presenta come una pasta morbida e leggermente umida. Conserva tuttavia vitamine e minerali quali magnesio e potassio poiché non viene sottoposto a processi di raffinazione.

Miele: meno calorico dello zucchero, costituisce un perfetto energetico naturale e vanta numerose proprietà benefiche (antibiotiche, antisettiche, calmanti, depurative, disintossicanti del fegato, antianemiche e ricostituenti).

Sciroppo d’acero: prodotto dalla linfa estratta dell’acero da zucchero o acero nero, costituisce il terzo dolcificante naturale per basso contenuto calorico (circa 250 calorie per 100 g), superato solo da Melassa e Stevia. Contiene potassio e vitamine del gruppo B  ed è noto per le sue proprietà depurative ed energizzanti.

Melassa: derivata dallo zucchero di canna o della barbabietola, contiene acido fosforico, fibre, vitamine (soprattutto del gruppo B) e minerali. Fornisce circa il 30-40% di calorie in meno rispetto allo zucchero ed è nota per le proprietà remineralizzanti.

Stevia: pianta da tempo nota per le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, dalle sue foglie si ricava un dolcificante molto potente e totalmente privo di calorie. La Stevia è oggi disponibile in polvere, gocce o in foglie fresche (Scopri qui come coltivare la Stevia).