La fine dell’anno apre le porte alle solite classifiche di eventi, scoperte, notizie più rilevanti degli ultimi 12 mesi. A noi è venuto in mente di fare lo stesso con le diete, ma quello che ne è uscito è la top ten delle diete che sarebbe bello dimenticare.

Non si tratta necessariamente di diete ideate nell’ultimo anno, alcune esistono e resistono da più tempo, ma hanno avuto un particolare successo da noi proprio nel 2014. Altre invece, a prescindere dal successo riscontrato alle nostre latitudini in quest’ultimo periodo, esistono da troppo e basta.

Eccole in ordine decrescente, dalla meno peggio alla più deleterea, anche se fare una classifica, in questo caso è davvero difficile. 

10
DIETA IPNOTICA

A me gli occhi… In pratica l’ipnotista condizionerebbe il paziente riprogrammando i suoi impulsi alimentari e inducendolo a mangiare solo quando e quanto gli serve realmente. Addio fame nervosa e desiderio di cibi consolatori. Se poi funzionasse anche, sarebbe davvero perfetta. Resta il fatto che questa dieta è pericolosa solo per il portafoglio e quindi la segnaliamo al decimo posto. 

9
FLETCHERISMO
Dal cognome di  Horace Fletcher che suggerisce di masticare ogni bccone almeno 32 volte, ma non così semplicemente: è necessario farlo al ritmo di 100 movimenti masticatori al minuto, tenendo la testa bassa (probabilmente per fissare il cronometro) e ingurgidando poi senza degluttire, ma inclinando indietro la testa per far scendere il cibo giù nella gola per scivolamento. Anche qui l’unico rischio è il ridicolo, per il resto masticare bene gli alimenti fa solo bene ed è probabile che si finisca anche col ridurre l’apporto di cibo, se non altro per stanchezza.

8
DIETA DEGLI OMOGENEIZZATI
Resa popolare da star come Jennifer Aniston, questa dieta ricorda un po’ la precedente con la differenza che il cibo, che viziate quelle star hollywoodiane, uno se lo procura già mastic…omogeneizzato.
Per la maggior parte dei pasti, infatti, sono concessi solo omogeneizzati in barattolo, di quelli pensati per la prima età dello sviluppo, e pappette da svezzamento. Questi alimenti, probabilmente, contengono anche i vari nutrienti necessari, il punto è che si smette di mangiare per il piacere di farlo, ma si comincia a farlo solo per nutrirsi. Il che sicuramente aiuta a eliminare gli eccessi, ma che tristezza.

7
DIETA HAUB o dieta del cibo spazzatura
Ideata da un nutrizionista americano, Mark Haub, docente universitario in Kansas, questa dieta è basata esclusivamente sul cosiddetto cibo spazzatura: snack, patatine, gelati, bibite gasate e ogni altro genere di alimento rigorosamente proibito nelle diete tradizionali. Ovviamente non ad libitum ma secondo un regime controllato che limita le calorie. Resta il fatto che il cibo spazzatura ha un indice nutrizionale molto basso, cioè presenta un pessimo rapporto tra valore calorico e contenuti nutrizionali (vitamine, sali minerali ecc) è pesante, ricco di tossine ed elementi chimici. Insomma una dieta da buttare in spazzatura senza pensarci due volte..


DIETA SHANGRI-LA 
Un’altra bella trovata è questa di bere acqua zuccherata abbinata a qualche cucchiaino di olio d’oliva durante tutta la giornata in modo da garantirsi un senso di sazietà  che consenta di ridurre il resto dell’alimentazione a due soli pasti, insipidi e di sole 150 calorie l’uno (frutta, verdura e cereali rigorosamente senza sale). Insomma una dieta basata sulle calorie vuote dello zucchero, pensata per creare uno stato di denutrizione (nel senso di deprivazione dei nutrienti fondamentali) e conseguente malessere. Non è difficile immaginare che, col tempo, l’organismo assuma davvero un aspetto magro ed emaciato. Ma bello di certo no, basti pensare all’effetto della malnutrizione su pelle, capelli, unghie, tono muscolare ….

5
LE DIETE MONOALIMENTO
In realtà sono tante diverse, ma abbiamo pensato di riunirle altrimenti non ci bastava nemmeno una top twenty. Trattasi di dieta tanto semplice quanto dannosa. In pratica si sceglie un alimento e si mangia solo quello a colazione, pranzo e cena. Che siano i broccoli di Katie Holms, le banane della ragazza australiana  che spopolava in rete qualche mese fa, l’ananas, il minestrone o la zuppa di cavolo (la cosiddetta dieta del cavolo: un nome una garanzia). Ovviamente un unico alimento, per quanto sano, offre una gamma di nutrienti limitata e prima o poi l’organismo presenta il conto, con carenze e squilibri pericolosissimi, soprattutto se si protrae il “trattamento” nel tempo.

4
DIETA DEL SONNO
Un’altra bella trovatina: chi dorme non piglia pesci, ma non li mangia nemmeno. Questo è quello che devono aver pensato gli ideatori di questa “geniale” dieta che consiste nel rintronarsi di sonniferi per dormire la maggior parte del tempo, così da non soffrire il senso di fame e evitare di mangiare.
Intendiamoci, se fatta in ospedale, nell’ambito di una cura del sonno, su grandi obesi che devono essere aiutati a perdere chili in vista di un intervento chirurgico salvavita, potrebbe anche avere un senso, come la dieta del sondino del resto. Altrimenti è una follia e, soprattutto, rischia di essere un suicidio. Nel senso che a furia di dai il rischio di non risvegliarsi per niente è ben maggiore della possibilità di riuscire a dimagrire.

3
DIETA TONGUE PATCH o dieta del cerotto miracoloso

Se non fosse per il fatto che richiede l’intervento chirurgico e viene quindi presumibilmente fatta sotto strettissimo controllo medico, questa “dieta” meriterebbe sicuramente il primo posto. L’idea,  che dobbiamo al chirurgo plastico di Beverly Hills Nikolas Chugay, è quella di associare la perdita di peso al dolore. Attraverso un intervento chirurgico, per la modica cifra di duemila euro, il chirurgo cuce sulla lingua una toppa di mariex, materiale che viene utilizzato per gli interventi di ricostruzione delle ernie, ottenendo il miracoloso effetto di far passare a chiunque la voglia di mangiare. L’applicazione di questo cerotto, “patch”, delle dimensioni di un francobollo, infatti, rende molto difficoltoso e doloroso deglutire cibi solidi e, immaginiamo, anche parlare.
Ma che importa. La cura dura “solo” 28 giorni (dopo questo tempo i tessuti della lingua inizierebbero a inglobare il cerotto) da passare digiunando e meditando per poi risorgere magri, felici e con un sacco di cose da dire.

2
ALCOREXIA o Druncorexia
Un’altra bella trovata è questa “dieta” ideata per poter bere liberamente nel weekend senza che la linea ne risenta. La ricetta è semplice: basta digiunare, o quasi, per il resto della settimana. Così oltre alla malnutrizione (l’alcol è un altro tipico fornitore di calorie vuote), si può andare allegramente incontro agli eccessi etilici senza timore di ingrassare. Tutti gli altri rischi legati all’abuso di alcolici invece sono potenziati. Ma che importa: fin che c’è la linea perché preoccuparsi della salute?

1
DIETA DEL COTONE
Questa “dieta” è così assurda, pericolosa e inaccettabile che non ve la raccontiamo nemmeno, per paura che qualcuno possa trarne ispirazione. Diremo solo che il cotone non fornisce calorie, ma, aggiungiamo, non sembra nemmeno molto adatto a percorrere il nostro sistema gastrointestinale senza correre il rischio di intasarlo. Certo, un bel blocco intestinale, magari con rigurgiti fecali e un bel ricovero con intervento chirurgico, potrebbero far perdere un bel po’ di peso. Ma allora anche buttarsi sotto un’auto. No?

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