Complice lo stress, ritmi di vita frenetici, preoccupazioni e nervosismo, sempre più persone lamentano difficoltà ad addormentarsi e notti disturbate da frequenti risvegli. In commercio sono disponibili numerose soluzioni naturali per regolarizzare e favorire il sonno, tuttavia anche solo fare attenzione ad alcune piccole abitudini quotidiane può contribuire a migliorare notevolmente la qualità del riposo notturno. Buone abitudini sono ad esempio praticare regolare attività fisica, non cenare oltre le 8,30 di sera, attendere almeno 2 ore prima di coricarsi, ma anche selezionare con più attenzione gli alimenti da consumarsi a cena. Molti cibi (tra cui alcuni ritenuti in genere salutari) possono infatti incidere negativamente sulla qualità del sonno.

Ecco i 10 cibi che non fanno dormire:

  1. Pomodoro: apprezzato per le sue numerose proprietà salutari, il pomodoro possiede tuttavia elevate quantità di tiramina, sostanza che esercita un effetto ipertensivo, aumentando i battiti cardiaci, la pressione arteriosa e stimolando l’attività celebrale.
  2. Carne rossa: gli alimenti ricchi di proteine e con alta infiltrazione di grassi nei tessuti, risultano più difficili da digerire, rallentando il metabolismo e disturbando il riposo notturno.
  3. Broccoli: utili per il sistema immunitario e la salute cardiovascolare, i broccoli contengono tuttavia fibre difficili da digerire, con effetti negativi sul sonno.
  4. Cibi speziati e piccanti: i cibi piccanti o molto speziati possono provocare un aumento della temperatura corporea e una stimolazione eccessiva dell’intestino e del sistema nervoso. Meglio dunque evitare di consumarli a cena, così da assicurarsi un sonno tranquillo e ristoratore.
  5. Carboidrati raffinati: ricchi di zuccheri, forniscono energia immediata, risultando tuttavia difficili da digerire. Preferibile dunque consumarli nelle prime ore della giornata ed evitarli la sera.
  6. Cioccolato: ricco di caffeina, tiramina, feniletilamina e teobromina, il cioccolato, specie se fondente, eccita il sistema nervoso, rendendo difficile addormentarsi e disturbando la qualità del sonno.
  7. Pancetta affumicata: ricca si tiramina, la pancetta affumicata (come anche vino, salsiccia, aringhe affumicate e formaggi stagionati) agisce da stimolante cerebrale. Se consumati in dosi elevate, questi alimenti non favoriscono di certo il riposo notturno.
  8.  Alcol: se inizialmente l’alcol sembra favorire il sonno, facilitando la fase di addormentamento, con il passare delle ore la qualità del riposo viene tuttavia notevolmente compromessa dall’attività extra cui è sottoposto il fegato. L’assunzione di alcol durante le ore serali è dunque responsabile di alterazioni del sonno, caratterizzate da ripetuti risvegli notturni, sete, aumentata sudorazione e stimolo alla diuresi.
  9. Sale: già responsabile di disturbi ipertensivi, un eccessivo consumo di sale (specie nel pasto serale) può scatenare una forte sete e disturbare il sonno causando ripetuti risvegli per bere.
  10. Caffè: scontato penserete, basta non assumerlo alla sera! Errore: molti non sanno infatti che la caffeina continua ad agire anche a distanza di ore ed ore (10 ore dopo aver bevuto una tazza di caffè, circa il 25% della caffeina è ancora in circolo). Nei soggetti particolarmente sensibili, anche un caffè pomeridiano è quindi in grado di causare difficoltà nell’addormentamento e un sonno irrequieto.